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Decarbonizzazione, impronta di carbonio e LCA

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I 5 migliori software Carbon Footprint: confronto e guida alla scelta

I 5 migliori software Carbon Footprint: confronto e guida alla scelta

Scegli la soluzione più adatta alle esigenze della tua azienda.

Foto ritratto di Luis Antazema
Luis Antazema
Immagine di copertina illustrata dedicata ai software per la carbon footprint, con una dashboard centrale per la gestione delle emissioni connessa a stabilimenti di produzione, attività della supply chain, rendicontazione di conformità, valutazione della Product Carbon Footprint (PCF) e monitoraggio della decarbonizzazione.

Cosa sono i software Carbon Footprint e a cosa servono

Un software per il calcolo della Carbon Footprint permette di misurare le emissioni di gas serra (GHG) associate alle attività aziendali, trasformando dati come consumi energetici, trasporti, acquisti e processi produttivi in un inventario delle emissioni.

Infografica che confronta l'utilizzo di Excel per il calcolo della Carbon Footprint di una singola sede con un software dedicato alla gestione centralizzata delle emissioni di aziende multisede.

Il calcolo dell'impronta di carbonio aziendale può comprendere le emissioni Scope 1, 2 e 3, distinguendo quelle dirette, quelle associate all'energia acquistata e le altre emissioni indirette lungo la catena del valore.

Questi strumenti sono conosciuti anche come software di carbon accounting, o di contabilità delle emissioni GHG, e consentono di aggiornare periodicamente l'inventario, confrontando le emissioni espresse in tonnellate di CO₂ equivalente (CO₂e).

Dal calcolo su Excel alla gestione strutturata delle emissioni

Immaginiamo un'azienda con un unico stabilimento e pochi referenti coinvolti. Per costruire il primo inventario delle emissioni potrebbe essere sufficiente un foglio Excel o un semplice calcolatore Carbon Footprint, purché i dati siano organizzati e i calcoli seguano metodologie corrette.

La situazione cambia quando le informazioni devono arrivare da diversi reparti, stabilimenti o società del gruppo. I consumi energetici sono gestiti dall'amministrazione, i dati sui trasporti dalla logistica e quelli sugli acquisti da altri referenti, spesso attraverso sistemi e formati differenti.

In questi casi, un software dedicato permette di centralizzare le informazioni, assegnare responsabilità e monitorare l'avanzamento della raccolta dati. Inoltre, conserva i fattori emissivi e le metodologie utilizzate, rendendo più semplice aggiornare l'inventario GHG negli anni successivi.

Il beneficio operativo più immediato è la riduzione del lavoro manuale necessario per raccogliere, controllare e consolidare le informazioni.

Quali funzionalità deve avere un buon software Carbon Footprint

Due software possono entrambi dichiarare di calcolare le emissioni Scope 1, 2 e 3, ma offrire esperienze molto diverse nella gestione quotidiana dei dati.

Per questo, prima di confrontare i fornitori, è utile capire quali funzionalità incidono maggiormente sul lavoro dei team aziendali e sull'affidabilità dei risultati.

Infografica sulle principali funzionalità di un software Carbon Footprint: calcolo delle emissioni Scope 1, 2 e 3, conformità agli standard, raccolta dati multisede, decarbonizzazione e moduli ESG interconnessi.

Calcolo delle emissioni Scope 1, 2 e 3

Il primo elemento da verificare è la capacità di gestire le diverse categorie emissive, utilizzando metodologie e fattori di emissione appropriati.

Le emissioni Scope 3 meritano particolare attenzione: le informazioni possono provenire da centinaia di fornitori e comprendere dati su materiali acquistati, trasporti, distribuzione e utilizzo dei prodotti.

Un elemento utile nella scelta è la possibilità di distinguere dati fisici e stime economiche, aggiornare i fattori emissivi e documentare le ipotesi utilizzate. Queste funzionalità permettono di valutare la qualità dell'inventario e migliorarne progressivamente la precisione.

Conformità agli standard e preparazione agli audit

Se l'obiettivo è ottenere una verifica esterna secondo ISO 14064-1, il calcolo delle emissioni rappresenta soltanto una parte del lavoro.

L'azienda deve poter dimostrare da dove provengono i dati, quali metodologie sono state applicate e come sono stati ottenuti i risultati.

Un software progettato per questi processi dovrebbe quindi garantire la tracciabilità delle informazioni, conservare le evidenze e permettere di ricostruire i calcoli. Il riferimento a standard riconosciuti, come il GHG Protocol, aiuta inoltre a mantenere coerenza metodologica.

Raccolta dati automatizzata e gestione multisede

Cosa succede quando un gruppo industriale deve raccogliere i consumi energetici di 20 stabilimenti distribuiti tra Europa, Asia e America?

Ogni sede può utilizzare sistemi differenti, avere referenti dedicati e applicare procedure interne specifiche.

Una piattaforma adatta a queste organizzazioni dovrebbe permettere di gestire le singole unità produttive, assegnare attività ai responsabili locali e consolidare le informazioni a livello di gruppo.

Un'altra funzionalità importante è la possibilità di integrare il software con i sistemi aziendali esistenti, come ERP e CRM, per recuperare informazioni già disponibili e limitare i trasferimenti manuali.

Gestione della decarbonizzazione e integrazione con altri processi ESG

Una volta completato l'inventario delle emissioni, molte aziende iniziano a lavorare sulla definizione di obiettivi di riduzione e sull'individuazione degli interventi necessari per raggiungerli.

Per questo, può essere utile scegliere un software che includa anche funzionalità di gestione della decarbonizzazione, attraverso le quali definire un piano di riduzione delle emissioni aziendali, monitorare le iniziative e confrontare i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi stabiliti.

La definizione di obiettivi climatici può inoltre essere supportata da metodologie riconosciute, come quelle della Science Based Targets initiative.

Un aspetto particolarmente utile riguarda la possibilità di collegare i risultati dell'inventario alle strategie di riduzione delle emissioni Scope 1, 2 e 3, monitorando nel tempo l'efficacia degli interventi di decarbonizzazione.

La capacità di collegare il calcolo delle emissioni ai processi successivi rappresenta un ulteriore criterio di valutazione.

Supponiamo che un produttore, dopo aver calcolato la Carbon Footprint di organizzazione, decida di misurare anche l'impronta di carbonio di una specifica linea di prodotti.

Se il software dispone di moduli interconnessi, parte delle informazioni già raccolte, come consumi energetici e dati produttivi, può essere riutilizzata per la Product Carbon Footprint, integrandola con i dati specifici di prodotto e le metodologie richieste.

Lo stesso principio può applicarsi alle analisi LCA e ad altri processi ESG, permettendo di ridurre le attività ripetitive e mantenere maggiore coerenza tra le diverse analisi.

I migliori software Carbon Footprint a confronto

Quali sono, quindi, i migliori software Carbon Footprint disponibili per le aziende?

Abbiamo selezionato cinque soluzioni con caratteristiche differenti: piattaforme per gruppi industriali, strumenti specialistici per l'analisi dei prodotti e software dedicati alla gestione delle emissioni aziendali.

Metrikflow: per gruppi industriali italiani, aziende multisede e compliance

Gestire le emissioni di un singolo stabilimento è relativamente semplice rispetto al coordinamento di un gruppo industriale con società controllate, sedi produttive internazionali e grandi quantità di dati distribuiti.

È proprio su questa seconda tipologia di organizzazione che si concentra Metrikflow, una piattaforma per la gestione dei processi ESG e di compliance, con un modulo dedicato al calcolo della Carbon Footprint aziendale.

Il software permette di centralizzare le informazioni provenienti da sedi differenti, monitorare l'avanzamento della raccolta dati e consolidare le emissioni a livello di organizzazione secondo metodologie riconosciute, tra cui GHG Protocol e ISO 14064-1.

Uno dei principali vantaggi è l'interconnessione tra i moduli. Un'azienda può iniziare dal calcolo della Carbon Footprint e successivamente utilizzare le informazioni già disponibili per sviluppare analisi con un software LCA, Product Carbon Footprint, reporting ESG o altre attività di compliance.

Metrikflow dispone inoltre di un modulo dedicato alla decarbonizzazione, che consente di strutturare e monitorare le iniziative di riduzione delle emissioni. I risultati del calcolo possono così essere utilizzati per definire le priorità di intervento e seguire l'avanzamento delle attività nel tempo.

La piattaforma può essere integrata con i principali sistemi CRM ed ERP aziendali, incluso SAP, attraverso collegamenti che consentono di utilizzare le informazioni già presenti nei sistemi gestionali. Questo aspetto è particolarmente rilevante per i grandi gruppi industriali, nei quali i dati necessari al calcolo delle emissioni sono spesso distribuiti tra diversi strumenti.

Un ulteriore elemento distintivo riguarda la configurazione della piattaforma. Prima dell'avvio del progetto, il team Metrikflow può intervenire su aspetti come la selezione dei fattori emissivi e l'organizzazione dei processi di raccolta dati, adattando il software alle esigenze del cliente.

Questo approccio, accompagnato dal supporto diretto di un team prevalentemente italiano, può risultare particolarmente utile per gruppi industriali con sede in Italia e stabilimenti distribuiti all'estero.

Il caso Balocco: Carbon Footprint e verifiche ISO 14064

Un esempio dell'utilizzo di Metrikflow è rappresentato da Balocco, che ha adottato la piattaforma per misurare le emissioni Scope 1, 2 e 3 e gestire il percorso di verifica secondo ISO 14064.

L'azienda ha completato con successo tre audit in tre anni. Il progetto documenta inoltre risultati nella riduzione delle emissioni e nell'organizzazione del processo di rendicontazione.

I risultati e le metodologie utilizzate sono descritti nel caso studio Balocco e Metrikflow.

Tabella comparativa di Metrikflow, Up2You, SimaPro, SAP e Greenly, con confronto delle funzionalità di calcolo Scope 1, 2 e 3, analisi LCA, intelligenza artificiale, decarbonizzazione, integrazione ERP e gestione multisede.

Up2You: per aziende con esigenze di carbon accounting ed ESG

Non tutte le aziende hanno bisogno di gestire decine di stabilimenti o collegare numerosi processi di sostenibilità.

Per una piccola o media impresa che vuole costruire il primo inventario delle emissioni e avviare attività ESG specifiche, una soluzione più circoscritta può essere adeguata.

Up2You propone diversi strumenti digitali, tra cui CliMax per la gestione delle emissioni, Choral per le attività ESG e Network per la catena del valore.

L'offerta consente alle aziende di affrontare esigenze differenti attraverso soluzioni specializzate, che possono essere interessanti soprattutto per organizzazioni con processi meno articolati.

Un aspetto da approfondire riguarda però l'integrazione operativa tra i diversi strumenti. CliMax, Choral e Network sono soluzioni distinte, per le quali è opportuno verificare quali informazioni possano essere condivise e riutilizzate automaticamente.

Per un gruppo industriale con numerose sedi e grandi quantità di dati distribuiti, una piattaforma come Metrikflow può offrire vantaggi nella centralizzazione delle informazioni e nella gestione di più attività attraverso moduli interconnessi.

SimaPro: per analisi LCA e Product Carbon Footprint

Un produttore che vuole confrontare l'impatto ambientale di due materiali, valutare differenti processi produttivi o realizzare una Product Carbon Footprint dettagliata può avere bisogno di strumenti particolarmente avanzati per l'analisi del ciclo di vita.

SimaPro è uno dei software consolidati in questo ambito, utilizzato per condurre analisi LCA attraverso banche dati e metodologie specifiche.

La profondità tecnica rappresenta il suo principale punto di forza, soprattutto per professionisti che sviluppano studi complessi sugli impatti ambientali dei prodotti.

D'altra parte, nelle versioni desktop tradizionali, l'interfaccia è stata giudicata da alcuni utenti poco moderna e non sempre intuitiva. La configurazione delle analisi può richiedere competenze specialistiche e un periodo di apprendimento significativo.

Per un'azienda che cerca principalmente un software per la Carbon Footprint di prodotto e l'approfondimento degli impatti ambientali, SimaPro può rappresentare una scelta appropriata. Se invece l'obiettivo comprende anche la gestione continuativa della Carbon Footprint aziendale, il coordinamento dei referenti e altri processi ESG, è utile confrontarlo con piattaforme orientate alla gestione organizzativa.

SAP Sustainability Footprint Management

Se un'azienda gestisce già acquisti, produzione e materiali attraverso SAP, può essere interessante adottare uno strumento capace di utilizzare direttamente queste informazioni per il calcolo delle emissioni.

SAP Sustainability Footprint Management nasce per rispondere a questa esigenza, integrandosi con l'ecosistema gestionale SAP e permettendo di calcolare le emissioni aziendali e di prodotto.

Il principale vantaggio riguarda la disponibilità dei dati all'interno dei sistemi esistenti, che può ridurre le attività manuali di trasferimento delle informazioni.

SAP offre anche funzionalità di configurazione e personalizzazione dei fattori emissivi. Occorre però valutare attentamente la complessità dell'implementazione e il modello di assistenza previsto, che può coinvolgere consulenti e partner esterni.

L'integrazione con SAP, tuttavia, non richiede necessariamente di adottare anche il suo software Carbon Footprint. Metrikflow può collegarsi al gestionale SAP, permettendo alle aziende di mantenere i sistemi esistenti e utilizzare una piattaforma dedicata per il calcolo delle emissioni e gli altri processi ESG.

Per aziende che preferiscono un rapporto diretto con il fornitore e un affiancamento nella configurazione iniziale, Metrikflow propone inoltre un approccio differente: il team lavora con il cliente per impostare alcuni aspetti della piattaforma in funzione delle caratteristiche aziendali, prima dell'avvio operativo del progetto.

SAP rimane una soluzione da considerare soprattutto per grandi organizzazioni che utilizzano già diffusamente i suoi sistemi gestionali.

Greenly: per strutturare il monitoraggio delle emissioni

Un'azienda che dispone già di informazioni contabili organizzate, ma non ha ancora costruito un processo completo di carbon accounting, può iniziare utilizzando i dati economici per stimare alcune categorie di emissioni.

Greenly è una piattaforma che supporta questa attività, combinando strumenti di raccolta dati, calcolo delle emissioni Scope 1, 2 e 3 e monitoraggio dei risultati.

Per alcune categorie di Scope 3, la piattaforma permette di utilizzare dati di spesa, applicando fattori emissivi associati alle diverse tipologie di acquisto. Le stime possono successivamente essere integrate con informazioni fisiche più specifiche.

Questo approccio può agevolare la costruzione di un primo inventario e aiutare l'azienda a identificare le categorie sulle quali concentrare gli approfondimenti.

Per organizzazioni con processi industriali complessi, è comunque importante verificare la gestione dei dati fisici, la struttura multisede e le possibilità di integrazione con altri processi di compliance.

Tabella comparativa dei migliori software Carbon Footprint

Software

Principale punto di forza

Particolarmente indicato per

Metrikflow

Gestione centralizzata delle emissioni per aziende con più sedi produttive

Grandi aziende industriali e gruppi internazionali

Up2You

Strumenti specializzati per carbon accounting e attività ESG

PMI e aziende con esigenze più circoscritte

SimaPro

Analisi LCA approfondite

Aziende con esigenze tecniche di analisi dei prodotti

SAP

Integrazione con sistemi ERP

Grandi organizzazioni che utilizzano SAP

Greenly

Calcolo e monitoraggio delle emissioni

Aziende che vogliono strutturare il carbon accounting

Come scegliere il software Carbon Footprint più adatto alla propria azienda

Immaginiamo due aziende. La prima ha 80 dipendenti, un unico stabilimento e vuole calcolare le proprie emissioni per la prima volta. La seconda è un gruppo industriale con 20 siti produttivi distribuiti tra Europa, Asia e America, ognuno con sistemi di raccolta dati differenti.

Entrambe hanno bisogno di un software Carbon Footprint, ma è difficile che la stessa soluzione sia la scelta migliore per tutte e due.

Per una PMI con poche fonti emissive può essere sufficiente uno strumento che semplifichi il calcolo e la produzione dell'inventario. Un gruppo internazionale, invece, deve gestire referenti, sedi e società controllate, verificando la qualità dei dati prima di consolidare i risultati.

La complessità organizzativa è quindi uno dei primi elementi da considerare, insieme ai requisiti di conformità e agli obiettivi futuri dell'azienda.

Se è prevista una verifica secondo ISO 14064-1, la piattaforma deve supportare la conservazione delle evidenze, lo storico delle modifiche e la ricostruzione dei calcoli. Per un'azienda che intende sottoporre il proprio inventario a verifica, queste funzionalità possono incidere direttamente sul tempo necessario per preparare l'audit.

Anche i programmi di sviluppo futuri meritano attenzione. Un'organizzazione potrebbe partire dalla Carbon Footprint e prevedere, nei successivi due anni, l'introduzione di analisi LCA, Product Carbon Footprint o un piano di decarbonizzazione. In questo caso, una piattaforma con moduli collegati permette di valorizzare il lavoro già svolto e utilizzare i risultati del calcolo per le attività successive.

Infine, è importante considerare l'integrazione con i sistemi aziendali e il supporto disponibile. Il collegamento a un ERP come SAP può semplificare la raccolta dei dati, mentre la possibilità di configurare la piattaforma con il fornitore può facilitare l'adozione da parte dei diversi reparti.

Prima di scegliere, è quindi consigliabile richiedere una dimostrazione costruita su un processo reale dell'azienda, utilizzando esempi di dati, strutture organizzative e attività che dovranno essere effettivamente gestite.

Quanto costa un software Carbon Footprint?

Il costo di un software Carbon Footprint dipende generalmente dal numero di utenti, dalle sedi coinvolte, dalle funzionalità richieste e dal livello di supporto necessario.

Per un'azienda con un unico stabilimento, un abbonamento standard può rappresentare una soluzione sufficiente. Un gruppo industriale internazionale, invece, potrebbe avere bisogno di un progetto con configurazione dedicata, integrazioni e formazione per diversi referenti.

Per confrontare correttamente le offerte è utile valutare il costo complessivo su tre anni, includendo canoni, implementazione, assistenza e tempo di lavoro interno.

Consideriamo, ad esempio, due piattaforme con costi di abbonamento differenti. La prima richiede ai referenti aziendali numerose operazioni manuali per preparare i dati, mentre la seconda automatizza parte della raccolta e del consolidamento.

Anche se il secondo software ha un canone superiore, potrebbe risultare economicamente più conveniente grazie al tempo risparmiato.

Un indicatore utile è il numero di ore necessarie per completare un ciclo annuale di rendicontazione, da moltiplicare per il costo medio delle risorse coinvolte.

Per le aziende che intendono ampliare il progetto, vale inoltre la pena verificare come cambieranno i costi con l'aggiunta di nuovi stabilimenti o funzionalità, ad esempio per la decarbonizzazione, la Product Carbon Footprint o il reporting ESG.

Conclusione

La scelta del miglior software Carbon Footprint dovrebbe partire dalla complessità dell'organizzazione e dalle attività che l'azienda deve gestire.

Per realtà di dimensioni contenute che vogliono strutturare il calcolo delle emissioni, soluzioni come Up2You o Greenly possono rappresentare alternative da valutare. SimaPro risponde a esigenze specialistiche di analisi LCA, mentre SAP può essere particolarmente interessante per aziende già integrate nel suo ecosistema gestionale.

Per gruppi industriali con numerose sedi produttive, grandi quantità di dati distribuiti e processi di compliance articolati, Metrikflow offre una piattaforma interconnessa, configurabile e integrabile con i sistemi gestionali esistenti. La disponibilità di moduli dedicati alla decarbonizzazione, alla Product Carbon Footprint e ad altri processi ESG consente inoltre di sviluppare progressivamente le attività, utilizzando le informazioni già raccolte.

Scopri come funziona il software Carbon Footprint di Metrikflow e valuta come adattarlo alle esigenze della tua organizzazione.

Calcolare la Carbon Footprint può rispondere a esigenze aziendali molto diverse. C'è chi vuole costruire il primo inventario delle emissioni, chi deve prepararsi a un audit ISO 14064 e chi, invece, cerca uno strumento capace di raccogliere e organizzare grandi quantità di dati provenienti da stabilimenti distribuiti in diversi Paesi.

Anche i migliori software Carbon Footprint disponibili sul mercato rispondono a necessità differenti. Alcuni semplificano il calcolo delle emissioni, altri offrono funzionalità avanzate per l'analisi del ciclo di vita dei prodotti, altri ancora permettono di integrare la Carbon Footprint con processi di rendicontazione ESG, compliance e decarbonizzazione.

Come capire, quindi, quale sia il software più adatto alla propria azienda?

Abbiamo selezionato cinque soluzioni, confrontandone funzionalità, punti di forza e aspetti da considerare, per aiutarti a individuare quella più adatta alla struttura e agli obiettivi della tua organizzazione

Cosa sono i software Carbon Footprint e a cosa servono

Un software per il calcolo della Carbon Footprint permette di misurare le emissioni di gas serra (GHG) associate alle attività aziendali, trasformando dati come consumi energetici, trasporti, acquisti e processi produttivi in un inventario delle emissioni.

Infografica che confronta l'utilizzo di Excel per il calcolo della Carbon Footprint di una singola sede con un software dedicato alla gestione centralizzata delle emissioni di aziende multisede.

Il calcolo dell'impronta di carbonio aziendale può comprendere le emissioni Scope 1, 2 e 3, distinguendo quelle dirette, quelle associate all'energia acquistata e le altre emissioni indirette lungo la catena del valore.

Questi strumenti sono conosciuti anche come software di carbon accounting, o di contabilità delle emissioni GHG, e consentono di aggiornare periodicamente l'inventario, confrontando le emissioni espresse in tonnellate di CO₂ equivalente (CO₂e).

Dal calcolo su Excel alla gestione strutturata delle emissioni

Immaginiamo un'azienda con un unico stabilimento e pochi referenti coinvolti. Per costruire il primo inventario delle emissioni potrebbe essere sufficiente un foglio Excel o un semplice calcolatore Carbon Footprint, purché i dati siano organizzati e i calcoli seguano metodologie corrette.

La situazione cambia quando le informazioni devono arrivare da diversi reparti, stabilimenti o società del gruppo. I consumi energetici sono gestiti dall'amministrazione, i dati sui trasporti dalla logistica e quelli sugli acquisti da altri referenti, spesso attraverso sistemi e formati differenti.

In questi casi, un software dedicato permette di centralizzare le informazioni, assegnare responsabilità e monitorare l'avanzamento della raccolta dati. Inoltre, conserva i fattori emissivi e le metodologie utilizzate, rendendo più semplice aggiornare l'inventario GHG negli anni successivi.

Il beneficio operativo più immediato è la riduzione del lavoro manuale necessario per raccogliere, controllare e consolidare le informazioni.

Quali funzionalità deve avere un buon software Carbon Footprint

Due software possono entrambi dichiarare di calcolare le emissioni Scope 1, 2 e 3, ma offrire esperienze molto diverse nella gestione quotidiana dei dati.

Per questo, prima di confrontare i fornitori, è utile capire quali funzionalità incidono maggiormente sul lavoro dei team aziendali e sull'affidabilità dei risultati.

Infografica sulle principali funzionalità di un software Carbon Footprint: calcolo delle emissioni Scope 1, 2 e 3, conformità agli standard, raccolta dati multisede, decarbonizzazione e moduli ESG interconnessi.

Calcolo delle emissioni Scope 1, 2 e 3

Il primo elemento da verificare è la capacità di gestire le diverse categorie emissive, utilizzando metodologie e fattori di emissione appropriati.

Le emissioni Scope 3 meritano particolare attenzione: le informazioni possono provenire da centinaia di fornitori e comprendere dati su materiali acquistati, trasporti, distribuzione e utilizzo dei prodotti.

Un elemento utile nella scelta è la possibilità di distinguere dati fisici e stime economiche, aggiornare i fattori emissivi e documentare le ipotesi utilizzate. Queste funzionalità permettono di valutare la qualità dell'inventario e migliorarne progressivamente la precisione.

Conformità agli standard e preparazione agli audit

Se l'obiettivo è ottenere una verifica esterna secondo ISO 14064-1, il calcolo delle emissioni rappresenta soltanto una parte del lavoro.

L'azienda deve poter dimostrare da dove provengono i dati, quali metodologie sono state applicate e come sono stati ottenuti i risultati.

Un software progettato per questi processi dovrebbe quindi garantire la tracciabilità delle informazioni, conservare le evidenze e permettere di ricostruire i calcoli. Il riferimento a standard riconosciuti, come il GHG Protocol, aiuta inoltre a mantenere coerenza metodologica.

Raccolta dati automatizzata e gestione multisede

Cosa succede quando un gruppo industriale deve raccogliere i consumi energetici di 20 stabilimenti distribuiti tra Europa, Asia e America?

Ogni sede può utilizzare sistemi differenti, avere referenti dedicati e applicare procedure interne specifiche.

Una piattaforma adatta a queste organizzazioni dovrebbe permettere di gestire le singole unità produttive, assegnare attività ai responsabili locali e consolidare le informazioni a livello di gruppo.

Un'altra funzionalità importante è la possibilità di integrare il software con i sistemi aziendali esistenti, come ERP e CRM, per recuperare informazioni già disponibili e limitare i trasferimenti manuali.

Gestione della decarbonizzazione e integrazione con altri processi ESG

Una volta completato l'inventario delle emissioni, molte aziende iniziano a lavorare sulla definizione di obiettivi di riduzione e sull'individuazione degli interventi necessari per raggiungerli.

Per questo, può essere utile scegliere un software che includa anche funzionalità di gestione della decarbonizzazione, attraverso le quali definire un piano di riduzione delle emissioni aziendali, monitorare le iniziative e confrontare i risultati ottenuti rispetto agli obiettivi stabiliti.

La definizione di obiettivi climatici può inoltre essere supportata da metodologie riconosciute, come quelle della Science Based Targets initiative.

Un aspetto particolarmente utile riguarda la possibilità di collegare i risultati dell'inventario alle strategie di riduzione delle emissioni Scope 1, 2 e 3, monitorando nel tempo l'efficacia degli interventi di decarbonizzazione.

La capacità di collegare il calcolo delle emissioni ai processi successivi rappresenta un ulteriore criterio di valutazione.

Supponiamo che un produttore, dopo aver calcolato la Carbon Footprint di organizzazione, decida di misurare anche l'impronta di carbonio di una specifica linea di prodotti.

Se il software dispone di moduli interconnessi, parte delle informazioni già raccolte, come consumi energetici e dati produttivi, può essere riutilizzata per la Product Carbon Footprint, integrandola con i dati specifici di prodotto e le metodologie richieste.

Lo stesso principio può applicarsi alle analisi LCA e ad altri processi ESG, permettendo di ridurre le attività ripetitive e mantenere maggiore coerenza tra le diverse analisi.

I migliori software Carbon Footprint a confronto

Quali sono, quindi, i migliori software Carbon Footprint disponibili per le aziende?

Abbiamo selezionato cinque soluzioni con caratteristiche differenti: piattaforme per gruppi industriali, strumenti specialistici per l'analisi dei prodotti e software dedicati alla gestione delle emissioni aziendali.

Metrikflow: per gruppi industriali italiani, aziende multisede e compliance

Gestire le emissioni di un singolo stabilimento è relativamente semplice rispetto al coordinamento di un gruppo industriale con società controllate, sedi produttive internazionali e grandi quantità di dati distribuiti.

È proprio su questa seconda tipologia di organizzazione che si concentra Metrikflow, una piattaforma per la gestione dei processi ESG e di compliance, con un modulo dedicato al calcolo della Carbon Footprint aziendale.

Il software permette di centralizzare le informazioni provenienti da sedi differenti, monitorare l'avanzamento della raccolta dati e consolidare le emissioni a livello di organizzazione secondo metodologie riconosciute, tra cui GHG Protocol e ISO 14064-1.

Uno dei principali vantaggi è l'interconnessione tra i moduli. Un'azienda può iniziare dal calcolo della Carbon Footprint e successivamente utilizzare le informazioni già disponibili per sviluppare analisi con un software LCA, Product Carbon Footprint, reporting ESG o altre attività di compliance.

Metrikflow dispone inoltre di un modulo dedicato alla decarbonizzazione, che consente di strutturare e monitorare le iniziative di riduzione delle emissioni. I risultati del calcolo possono così essere utilizzati per definire le priorità di intervento e seguire l'avanzamento delle attività nel tempo.

La piattaforma può essere integrata con i principali sistemi CRM ed ERP aziendali, incluso SAP, attraverso collegamenti che consentono di utilizzare le informazioni già presenti nei sistemi gestionali. Questo aspetto è particolarmente rilevante per i grandi gruppi industriali, nei quali i dati necessari al calcolo delle emissioni sono spesso distribuiti tra diversi strumenti.

Un ulteriore elemento distintivo riguarda la configurazione della piattaforma. Prima dell'avvio del progetto, il team Metrikflow può intervenire su aspetti come la selezione dei fattori emissivi e l'organizzazione dei processi di raccolta dati, adattando il software alle esigenze del cliente.

Questo approccio, accompagnato dal supporto diretto di un team prevalentemente italiano, può risultare particolarmente utile per gruppi industriali con sede in Italia e stabilimenti distribuiti all'estero.

Il caso Balocco: Carbon Footprint e verifiche ISO 14064

Un esempio dell'utilizzo di Metrikflow è rappresentato da Balocco, che ha adottato la piattaforma per misurare le emissioni Scope 1, 2 e 3 e gestire il percorso di verifica secondo ISO 14064.

L'azienda ha completato con successo tre audit in tre anni. Il progetto documenta inoltre risultati nella riduzione delle emissioni e nell'organizzazione del processo di rendicontazione.

I risultati e le metodologie utilizzate sono descritti nel caso studio Balocco e Metrikflow.

Tabella comparativa di Metrikflow, Up2You, SimaPro, SAP e Greenly, con confronto delle funzionalità di calcolo Scope 1, 2 e 3, analisi LCA, intelligenza artificiale, decarbonizzazione, integrazione ERP e gestione multisede.

Up2You: per aziende con esigenze di carbon accounting ed ESG

Non tutte le aziende hanno bisogno di gestire decine di stabilimenti o collegare numerosi processi di sostenibilità.

Per una piccola o media impresa che vuole costruire il primo inventario delle emissioni e avviare attività ESG specifiche, una soluzione più circoscritta può essere adeguata.

Up2You propone diversi strumenti digitali, tra cui CliMax per la gestione delle emissioni, Choral per le attività ESG e Network per la catena del valore.

L'offerta consente alle aziende di affrontare esigenze differenti attraverso soluzioni specializzate, che possono essere interessanti soprattutto per organizzazioni con processi meno articolati.

Un aspetto da approfondire riguarda però l'integrazione operativa tra i diversi strumenti. CliMax, Choral e Network sono soluzioni distinte, per le quali è opportuno verificare quali informazioni possano essere condivise e riutilizzate automaticamente.

Per un gruppo industriale con numerose sedi e grandi quantità di dati distribuiti, una piattaforma come Metrikflow può offrire vantaggi nella centralizzazione delle informazioni e nella gestione di più attività attraverso moduli interconnessi.

SimaPro: per analisi LCA e Product Carbon Footprint

Un produttore che vuole confrontare l'impatto ambientale di due materiali, valutare differenti processi produttivi o realizzare una Product Carbon Footprint dettagliata può avere bisogno di strumenti particolarmente avanzati per l'analisi del ciclo di vita.

SimaPro è uno dei software consolidati in questo ambito, utilizzato per condurre analisi LCA attraverso banche dati e metodologie specifiche.

La profondità tecnica rappresenta il suo principale punto di forza, soprattutto per professionisti che sviluppano studi complessi sugli impatti ambientali dei prodotti.

D'altra parte, nelle versioni desktop tradizionali, l'interfaccia è stata giudicata da alcuni utenti poco moderna e non sempre intuitiva. La configurazione delle analisi può richiedere competenze specialistiche e un periodo di apprendimento significativo.

Per un'azienda che cerca principalmente un software per la Carbon Footprint di prodotto e l'approfondimento degli impatti ambientali, SimaPro può rappresentare una scelta appropriata. Se invece l'obiettivo comprende anche la gestione continuativa della Carbon Footprint aziendale, il coordinamento dei referenti e altri processi ESG, è utile confrontarlo con piattaforme orientate alla gestione organizzativa.

SAP Sustainability Footprint Management

Se un'azienda gestisce già acquisti, produzione e materiali attraverso SAP, può essere interessante adottare uno strumento capace di utilizzare direttamente queste informazioni per il calcolo delle emissioni.

SAP Sustainability Footprint Management nasce per rispondere a questa esigenza, integrandosi con l'ecosistema gestionale SAP e permettendo di calcolare le emissioni aziendali e di prodotto.

Il principale vantaggio riguarda la disponibilità dei dati all'interno dei sistemi esistenti, che può ridurre le attività manuali di trasferimento delle informazioni.

SAP offre anche funzionalità di configurazione e personalizzazione dei fattori emissivi. Occorre però valutare attentamente la complessità dell'implementazione e il modello di assistenza previsto, che può coinvolgere consulenti e partner esterni.

L'integrazione con SAP, tuttavia, non richiede necessariamente di adottare anche il suo software Carbon Footprint. Metrikflow può collegarsi al gestionale SAP, permettendo alle aziende di mantenere i sistemi esistenti e utilizzare una piattaforma dedicata per il calcolo delle emissioni e gli altri processi ESG.

Per aziende che preferiscono un rapporto diretto con il fornitore e un affiancamento nella configurazione iniziale, Metrikflow propone inoltre un approccio differente: il team lavora con il cliente per impostare alcuni aspetti della piattaforma in funzione delle caratteristiche aziendali, prima dell'avvio operativo del progetto.

SAP rimane una soluzione da considerare soprattutto per grandi organizzazioni che utilizzano già diffusamente i suoi sistemi gestionali.

Greenly: per strutturare il monitoraggio delle emissioni

Un'azienda che dispone già di informazioni contabili organizzate, ma non ha ancora costruito un processo completo di carbon accounting, può iniziare utilizzando i dati economici per stimare alcune categorie di emissioni.

Greenly è una piattaforma che supporta questa attività, combinando strumenti di raccolta dati, calcolo delle emissioni Scope 1, 2 e 3 e monitoraggio dei risultati.

Per alcune categorie di Scope 3, la piattaforma permette di utilizzare dati di spesa, applicando fattori emissivi associati alle diverse tipologie di acquisto. Le stime possono successivamente essere integrate con informazioni fisiche più specifiche.

Questo approccio può agevolare la costruzione di un primo inventario e aiutare l'azienda a identificare le categorie sulle quali concentrare gli approfondimenti.

Per organizzazioni con processi industriali complessi, è comunque importante verificare la gestione dei dati fisici, la struttura multisede e le possibilità di integrazione con altri processi di compliance.

Tabella comparativa dei migliori software Carbon Footprint

Software

Principale punto di forza

Particolarmente indicato per

Metrikflow

Gestione centralizzata delle emissioni per aziende con più sedi produttive

Grandi aziende industriali e gruppi internazionali

Up2You

Strumenti specializzati per carbon accounting e attività ESG

PMI e aziende con esigenze più circoscritte

SimaPro

Analisi LCA approfondite

Aziende con esigenze tecniche di analisi dei prodotti

SAP

Integrazione con sistemi ERP

Grandi organizzazioni che utilizzano SAP

Greenly

Calcolo e monitoraggio delle emissioni

Aziende che vogliono strutturare il carbon accounting

Come scegliere il software Carbon Footprint più adatto alla propria azienda

Immaginiamo due aziende. La prima ha 80 dipendenti, un unico stabilimento e vuole calcolare le proprie emissioni per la prima volta. La seconda è un gruppo industriale con 20 siti produttivi distribuiti tra Europa, Asia e America, ognuno con sistemi di raccolta dati differenti.

Entrambe hanno bisogno di un software Carbon Footprint, ma è difficile che la stessa soluzione sia la scelta migliore per tutte e due.

Per una PMI con poche fonti emissive può essere sufficiente uno strumento che semplifichi il calcolo e la produzione dell'inventario. Un gruppo internazionale, invece, deve gestire referenti, sedi e società controllate, verificando la qualità dei dati prima di consolidare i risultati.

La complessità organizzativa è quindi uno dei primi elementi da considerare, insieme ai requisiti di conformità e agli obiettivi futuri dell'azienda.

Se è prevista una verifica secondo ISO 14064-1, la piattaforma deve supportare la conservazione delle evidenze, lo storico delle modifiche e la ricostruzione dei calcoli. Per un'azienda che intende sottoporre il proprio inventario a verifica, queste funzionalità possono incidere direttamente sul tempo necessario per preparare l'audit.

Anche i programmi di sviluppo futuri meritano attenzione. Un'organizzazione potrebbe partire dalla Carbon Footprint e prevedere, nei successivi due anni, l'introduzione di analisi LCA, Product Carbon Footprint o un piano di decarbonizzazione. In questo caso, una piattaforma con moduli collegati permette di valorizzare il lavoro già svolto e utilizzare i risultati del calcolo per le attività successive.

Infine, è importante considerare l'integrazione con i sistemi aziendali e il supporto disponibile. Il collegamento a un ERP come SAP può semplificare la raccolta dei dati, mentre la possibilità di configurare la piattaforma con il fornitore può facilitare l'adozione da parte dei diversi reparti.

Prima di scegliere, è quindi consigliabile richiedere una dimostrazione costruita su un processo reale dell'azienda, utilizzando esempi di dati, strutture organizzative e attività che dovranno essere effettivamente gestite.

Quanto costa un software Carbon Footprint?

Il costo di un software Carbon Footprint dipende generalmente dal numero di utenti, dalle sedi coinvolte, dalle funzionalità richieste e dal livello di supporto necessario.

Per un'azienda con un unico stabilimento, un abbonamento standard può rappresentare una soluzione sufficiente. Un gruppo industriale internazionale, invece, potrebbe avere bisogno di un progetto con configurazione dedicata, integrazioni e formazione per diversi referenti.

Per confrontare correttamente le offerte è utile valutare il costo complessivo su tre anni, includendo canoni, implementazione, assistenza e tempo di lavoro interno.

Consideriamo, ad esempio, due piattaforme con costi di abbonamento differenti. La prima richiede ai referenti aziendali numerose operazioni manuali per preparare i dati, mentre la seconda automatizza parte della raccolta e del consolidamento.

Anche se il secondo software ha un canone superiore, potrebbe risultare economicamente più conveniente grazie al tempo risparmiato.

Un indicatore utile è il numero di ore necessarie per completare un ciclo annuale di rendicontazione, da moltiplicare per il costo medio delle risorse coinvolte.

Per le aziende che intendono ampliare il progetto, vale inoltre la pena verificare come cambieranno i costi con l'aggiunta di nuovi stabilimenti o funzionalità, ad esempio per la decarbonizzazione, la Product Carbon Footprint o il reporting ESG.

Conclusione

La scelta del miglior software Carbon Footprint dovrebbe partire dalla complessità dell'organizzazione e dalle attività che l'azienda deve gestire.

Per realtà di dimensioni contenute che vogliono strutturare il calcolo delle emissioni, soluzioni come Up2You o Greenly possono rappresentare alternative da valutare. SimaPro risponde a esigenze specialistiche di analisi LCA, mentre SAP può essere particolarmente interessante per aziende già integrate nel suo ecosistema gestionale.

Per gruppi industriali con numerose sedi produttive, grandi quantità di dati distribuiti e processi di compliance articolati, Metrikflow offre una piattaforma interconnessa, configurabile e integrabile con i sistemi gestionali esistenti. La disponibilità di moduli dedicati alla decarbonizzazione, alla Product Carbon Footprint e ad altri processi ESG consente inoltre di sviluppare progressivamente le attività, utilizzando le informazioni già raccolte.

Scopri come funziona il software Carbon Footprint di Metrikflow e valuta come adattarlo alle esigenze della tua organizzazione.

AUTORE

Foto ritratto di Luis Antazema
Foto ritratto di Luis Antazema

Luis Antazema

ESG Analyst

Con una formazione da ingegnere chimico e specializzato nel settore energetico, Luis applica un approccio tecnico e analitico rigoroso alla decarbonizzazione e alla misurazione delle emissioni. Nato in Bolivia e cresciuto professionalmente tra Stati Uniti ed Europa, contribuisce alla progettazione e all'attuazione di metodologie per il calcolo della Carbon Footprint e della Life Cycle Assessment (LCA), supportando le organizzazioni nel quantificare accuratamente le emissioni e, al contempo, nell'individuare opportunità per ottimizzare i processi, migliorare l'efficienza delle risorse e ridurre i costi operativi. Luis non considera la sostenibilità come un mero adempimento normativo, bensì come un catalizzatore di valore aziendale tangibile, capace di legare le prestazioni ambientali ai rendimenti economici, alla mitigazione del rischio e alla competitività a lungo termine. Il suo obiettivo è rendere la sostenibilità concreta, basata sui dati e finanziariamente rilevante per le organizzazioni e i loro stakeholder. Ambiti di competenza: Decarbonizzazione, Corporate Carbon Footprint, Life Cycle Assessment (LCA), Rendicontazione Scope 1–2–3, GHG Protocol, Product Carbon Footprint (PCF).

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