Il Life Cycle Assessment, o analisi del ciclo di vita, misura gli impatti ambientali di un prodotto, processo o servizio lungo le sue principali fasi: approvvigionamento delle materie prime, produzione, distribuzione, utilizzo e fine vita.

In ambito aziendale, l’LCA viene utilizzato per individuare le fasi del ciclo di vita con il maggiore impatto ambientale e identificare le leve di miglioramento più rilevanti. I software LCA supportano questo processo strutturando dati, calcoli e assunzioni in modo più ordinato rispetto a fogli di calcolo o analisi manuali. In molti casi permettono anche di costruire analisi di scenario, utili per valutare come gli impatti cambierebbero al variare di una specifica variabile, come un materiale, un fornitore, un processo produttivo o una scelta logistica.
L’LCA è più ampio della Product Carbon Footprint. Entrambe analizzano l’impatto ambientale di un prodotto, ma la Product Carbon Footprint si concentra sulle emissioni di gas serra, espresse in CO₂ equivalente. L’LCA considera invece più categorie di impatto, come consumo d’acqua, uso delle risorse, produzione di rifiuti e altri effetti ambientali lungo il ciclo di vita.
Uno studio LCA può anche essere utilizzato come base tecnica per ottenere una EPD, o Dichiarazione Ambientale di Prodotto. L’EPD è una certificazione volontaria che comunica in modo verificato gli impatti ambientali di un prodotto lungo il ciclo di vita. Il processo viene gestito attraverso specifici Program Operator, che definiscono regole, requisiti e procedure di verifica in base alla categoria di prodotto.
Per questo, nella scelta di un software LCA è importante valutare se lo strumento si limita al calcolo della Product Carbon Footprint o se consente di gestire un’analisi più completa, coerente con i requisiti necessari per percorsi EPD. Un software adatto deve permettere di strutturare dati, assunzioni, confini di sistema e risultati in modo tracciabile, così da rendere l’analisi più solida e utilizzabile anche in fase di verifica.
La differenza tra i software disponibili riguarda il modo in cui ogni piattaforma gestisce complessità tecnica, usabilità e scalabilità. Alcuni strumenti sono progettati per specialisti LCA e consulenti, con modelli avanzati e curve di apprendimento elevate. Altri rispondono meglio a esigenze operative: raccolta dati, collaborazione tra reparti, aggiornamento delle informazioni, gestione di più prodotti e costruzione di scenari previsionali.
Per un’azienda, il criterio di scelta dovrebbe partire dall’uso previsto del dato. Uno studio tecnico isolato richiede requisiti diversi rispetto a un sistema che deve supportare più prodotti, più utenti, più fornitori e più processi di sostenibilità. Quando l’LCA deve dialogare con Carbon Footprint aziendale, Product Carbon Footprint, reporting ESG e valutazioni di scenario, diventano centrali modularità, tracciabilità e gestione strutturata dei dati.
Software LCA a confronto
Software LCA | Ideale per | Punto di forza | Miglior utilizzo |
Metrikflow | Aziende italiane internazionali che vogliono gestire analisi LCA in modo intuitivo, scalabile e integrabile con altri workflow ESG | Piattaforma italiana che supporta 7 lingue, interfaccia chiara, dati strutturati, scenari previsionali e modularità | Team sostenibilità, HSE, prodotto, procurement e operations |
SimaPro | Studi LCA avanzati e analisi tecniche dettagliate | Profondità metodologica e modellazione specialistica | Consulenti LCA, ricercatori e utenti esperti |
Sphera / GaBi | LCA enterprise e modellazione industriale complessa | Database solidi e approccio strutturato per grandi organizzazioni | Grandi aziende e team tecnici maturi |
openLCA | Modellazione LCA open-source | Flessibilità e accesso gratuito al software | Ricercatori, studenti, analisti e utenti tecnici |
One Click LCA | LCA per construction, building e infrastrutture | Focus verticale su materiali da costruzione e progetti edilizi | Construction, real estate e infrastrutture |
La tabella evidenzia una distinzione operativa: i software LCA non sono intercambiabili. La scelta dipende dal livello di competenza interna, dal numero di prodotti da analizzare, dalla frequenza di aggiornamento dei dati, dalla necessità di coinvolgere fornitori e dalla capacità del tool di collegare l’analisi del ciclo di vita ad altri processi aziendali.
I 5 migliori software LCA

1. Metrikflow
Il software LCA di Metrikflow è intuitivo, modulare e pensato per aziende che vogliono gestire l’analisi del ciclo di vita con un approccio operativo, scalabile e utilizzabile anche da team non esclusivamente tecnici. Il modulo LCA può essere adottato come soluzione autonoma per analizzare prodotti, strutturare dati ambientali, confrontare scenari e supportare decisioni su materiali, fornitori e processi. Il software LCA Metriklfow consente di svolgere analisi cradle to grave, cradle to gate o cradle to cradle.
L’interfaccia è progettata per semplificare la gestione di dati complessi. Materiali, processi, fornitori e fattori di emissione possono essere organizzati in modo chiaro, evitando dispersione tra file excel, versioni locali e documenti separati. Questo riduce il tempo necessario per raccogliere informazioni e rende più controllabile l’intero processo di analisi.
Metrikflow è integrato con più fonti dati e database, aggiornati annualmente, tra cui EcoInvent, BEIS, Exiobase, ISPRA, DEFRA ed EPA. EcoInvent supporta analisi LCA più ampie attraverso dati di inventario del ciclo di vita, mentre BEIS ed EPA forniscono fattori di emissione utili per calcoli GHG, carbon footprint e Product Carbon Footprint. In base al settore, ai processi produttivi, ai materiali utilizzati e al tipo di analisi, la piattaforma rende selezionabili le fonti più rilevanti per l’azienda.
Il valore del software emerge quando l’azienda deve estendere il lavoro oltre una singola valutazione. Un team può partire da un prodotto, da una linea o da uno specifico perimetro LCA, per poi ampliare l’analisi ad altri prodotti, stabilimenti, fornitori o business unit. La struttura modulare permette di adattare il sistema alla maturità dell’organizzazione, senza obbligare l’azienda ad adottare subito un impianto eccessivamente complesso.
Metrikflow consente anche di costruire scenari previsionali. L’azienda può valutare come cambiamenti nei materiali, nei fornitori, nei processi produttivi o nelle scelte logistiche influenzano gli impatti ambientali futuri. Questa funzionalità rende l’LCA utile per decisioni legate a sviluppo prodotto, procurement, operations e riduzione degli impatti lungo la supply chain.
Il software Metrikflow è un software ESG a 360 gradi dove il modulo LCA può inoltre dialogare con altri moduli della piattaforma, come carbon footprint ed ESG reporting, quando l’azienda ha bisogno di un sistema più integrato. In questo caso i dati già raccolti possono essere riutilizzati in più workflow, riducendo duplicazioni e incoerenze. Questa integrazione è un vantaggio aggiuntivo, ma non è una condizione necessaria poiché il software LCA può essere utilizzato anche come modulo autonomo.
Rispetto a strumenti tradizionali molto tecnici, Metrikflow offre una user experience più user-friendly e accessibile. Questo rende il lavoro più piacevole oltre a facilitare il coinvolgimento di altre funzioni aziendali rendendo il dato ambientale più utilizzabile nei processi interni.
Metrikflow è adatto ad aziende che cercano un software LCA chiaro, modulare e scalabile, capace di supportare analisi prodotto, scenari decisionali e integrazione progressiva con altri dati di sostenibilità.
Ideale per: aziende che vogliono un software LCA intuitivo e scalabile.
Punti di forza: interfaccia chiara, modularità, dati strutturati, scenari previsionali, integrazione opzionale con carbon footprint ed ESG.
Possibile limite: per modellazioni LCA estremamente specialistiche, condotte esclusivamente da esperti tecnici.
2. SimaPro
SimaPro è uno dei software LCA più consolidati sul mercato. Viene utilizzato soprattutto da consulenti, ricercatori e specialisti che hanno familiarità con database, confini di sistema, metodi di allocazione e categorie di impatto ambientale.
Il suo punto di forza è la profondità metodologica. Il software consente di costruire analisi dettagliate, gestire modelli complessi e lavorare con un elevato livello di controllo tecnico. Per studi LCA specialistici, progetti di ricerca o analisi condotte da professionisti esperti, SimaPro rappresenta una soluzione robusta.
La stessa profondità può rendere l’adozione più difficile per team aziendali non specialistici. L’interfaccia è spesso percepita come datata rispetto a piattaforme più recenti, e la curva di apprendimento può rallentare l’utilizzo da parte di funzioni diverse dal team tecnico. Questo può limitare la collaborazione interna quando l’azienda vuole integrare l’LCA nei processi operativi.
Anche il modello di accesso e i costi possono incidere sulla scalabilità. Per un singolo esperto o per studi puntuali, l’investimento può essere giustificato dalla qualità tecnica dello strumento. Per aziende che vogliono coinvolgere più utenti e rendere l’analisi ambientale un processo continuativo, il costo per accesso e la complessità di utilizzo vanno valutati con attenzione.
SimaPro resta una scelta forte per chi cerca modellazione avanzata e controllo tecnico. È meno immediato quando l’obiettivo è rendere i dati LCA accessibili a più reparti aziendali.
Ideale per: consulenti LCA, ricercatori e utenti tecnici.
Punti di forza: modellazione avanzata, profondità metodologica, ampia riconoscibilità nel settore LCA.
Possibile limite: interfaccia meno moderna, curva di apprendimento elevata, costo potenzialmente significativo per accessi multipli.
3. Sphera / GaBi
Sphera / GaBi è una soluzione orientata a grandi organizzazioni con esigenze LCA complesse. È spesso utilizzata in ambiti industriali dove servono database strutturati, modellazione dettagliata e gestione di processi articolati.
Il principale vantaggio è la solidità dell’approccio enterprise. Per aziende con portafogli prodotto ampi, processi produttivi complessi e team tecnici dedicati, Sphera / GaBi può offrire un ambiente strutturato per analizzare impatti ambientali su larga scala.
La struttura enterprise può risultare impegnativa per aziende che vogliono partire da un perimetro più contenuto. Molte organizzazioni iniziano da una linea prodotto, da una Product Carbon Footprint o da un modulo specifico di carbon accounting, per poi ampliare il lavoro in modo progressivo.
In questi casi, la flessibilità diventa un criterio operativo rilevante. Una piattaforma molto strutturata può richiedere più tempo di configurazione, più competenze interne e una governance dati già matura. Per aziende che stanno costruendo gradualmente i propri processi ESG e ambientali, una soluzione modulare può risultare più semplice da adottare.
Sphera / GaBi è quindi adatta a grandi realtà con esigenze tecniche avanzate e risorse dedicate. Per aziende che cercano un percorso più adattabile, la valutazione dovrebbe concentrarsi su tempi di implementazione, scalabilità per moduli e facilità di utilizzo da parte dei team.
Ideale per: grandi aziende e team tecnici con esigenze LCA avanzate.
Punti di forza: approccio enterprise, database strutturati, modellazione industriale.
Possibile limite: minore immediatezza per aziende che vogliono partire in modo graduale e modulare.
4. openLCA
openLCA è un software LCA gratuito e open-source. È utilizzato da ricercatori, studenti, analisti e utenti tecnici che cercano uno strumento flessibile senza licenza commerciale.
Il vantaggio principale è l’accessibilità. Il software può essere una buona opzione per esplorare la metodologia LCA, creare modelli personalizzati e condurre analisi tecniche con un buon livello di controllo. Per università, centri di ricerca o team con competenze interne solide, openLCA offre un ambiente utile per sviluppare analisi dettagliate.
Il costo del software, però, non coincide con il costo reale del processo. Per usare openLCA in modo efficace servono competenze su database, assunzioni, confini di sistema, regole di allocazione, inventario del ciclo di vita e metodi di valutazione degli impatti. Senza queste competenze, il rischio è ottenere risultati difficili da interpretare o poco utilizzabili a livello aziendale.
Per un’impresa, la valutazione deve includere anche collaborazione, gestione dati, aggiornamento delle informazioni e possibilità di integrare i risultati con altri processi. openLCA può funzionare bene per team tecnici, ma può risultare meno adatto quando più reparti devono contribuire alla raccolta dati o utilizzare gli output per decisioni operative.
La sua forza è la flessibilità tecnica. La sua principale criticità, in ambito aziendale, è l’assenza di un workflow guidato pensato per scalare l’uso dell’LCA oltre un gruppo ristretto di utenti esperti.
Ideale per: ricercatori, studenti, analisti e utenti tecnici.
Punti di forza: accesso gratuito, struttura open-source, flessibilità di modellazione.
Possibile limite: richiede competenze tecniche e può essere poco adatto a team aziendali non specialistici.
5. One Click LCA
One Click LCA è un software orientato al settore delle costruzioni, real estate e infrastrutture. La piattaforma è progettata per valutare gli impatti ambientali di edifici, materiali da costruzione e progetti legati all’ambiente costruito.
Il suo valore principale è la specializzazione verticale. Per aziende che operano in edilizia, una piattaforma costruita intorno a dati, standard e workflow di settore può ridurre il tempo necessario per strutturare analisi ambientali rilevanti. Il focus su materiali da costruzione e progetti edilizi rende lo strumento più mirato rispetto a software LCA generalisti.
Questa specializzazione è un vantaggio quando il perimetro aziendale è coerente con il settore. Può supportare team che devono valutare edifici, infrastrutture, materiali e performance ambientali di progetti immobiliari.
Per aziende manifatturiere o gruppi con prodotti molto diversi dall’ambiente costruito, il focus verticale può essere meno adatto. Se l’esigenza riguarda linee prodotto eterogenee, raccolta dati da fornitori, Product Carbon Footprint e integrazione con carbon footprint aziendale o reporting ESG, è utile valutare soluzioni più flessibili.
One Click LCA è quindi una scelta efficace per aziende del settore edilizio. Fuori da quel perimetro, la decisione dovrebbe dipendere dalla capacità del software di adattarsi alle specifiche esigenze di prodotto e di processo.
Ideale per: settore costruzioni, real estate e infrastrutture.
Punti di forza: building LCA, dati sui materiali da costruzione, workflow di settore.
Possibile limite: minore rilevanza per aziende fuori dall’ambiente costruito.
Come scegliere il software LCA più adatto
La scelta del software LCA dovrebbe partire dal modo in cui l’azienda intende usare i dati. Uno studio tecnico una tantum richiede requisiti diversi rispetto a un sistema che deve gestire dati ambientali su più prodotti, fornitori e funzioni aziendali.
Di seguito riportiamo cinque criteri che pensiamo possano essere da considerare prima di fare una scelta.

Il primo criterio è il livello di competenza disponibile internamente. Software specialistici offrono capacità di modellazione avanzate, ma richiedono utenti esperti. Se l’azienda vuole coinvolgere sustainability manager, procurement, operations o team prodotto, l’usabilità diventa un fattore determinante per ridurre tempi di adozione e dipendenza da consulenti esterni.
Il secondo criterio è l’integrazione tra processi. In molte aziende, gli stessi dati su materiali, consumi, trasporti, emission factor e fornitori servono per più attività: LCA, Product Carbon Footprint, Scope 1, 2 e 3, ESG reporting e analisi di scenario. Un software che consente di riutilizzare i dati riduce duplicazioni e migliora la coerenza tra output diversi.
Il terzo criterio è la scalabilità. Un’organizzazione può iniziare con un prodotto o una linea, ma poi estendere il lavoro a più stabilimenti, mercati o business unit. La piattaforma scelta dovrebbe supportare questa crescita senza richiedere ogni volta una nuova architettura dati.
Il quarto criterio è la tracciabilità. I risultati LCA devono poter essere spiegati, aggiornati e verificati. Questo richiede una gestione chiara delle fonti dati, delle assunzioni, delle versioni e dei criteri di calcolo.
Il quinto criterio è la capacità di supportare scenari previsionali. Le aziende hanno bisogno di confrontare alternative: materiali diversi, fornitori diversi, processi produttivi diversi, mix energetici diversi. Un software che permette di simulare questi scenari rende l’LCA più utile per pianificazione, procurement, sviluppo prodotto e riduzione degli impatti.
Per chi deve impostare il processo da zero, può essere utile partire da una guida operativa su come fare un’analisi LCA, così da chiarire dati necessari, fasi di lavoro e responsabilità interne prima di scegliere il software.
Software LCA o calcolatore LCA: qual è la differenza?
Un calcolatore LCA è pensato per ottenere una stima rapida dell’impatto ambientale o della Carbon Footprint di Prodotto. Può essere utile nelle prime fasi di valutazione, quando l’azienda ha bisogno di un’indicazione preliminare e il perimetro di analisi è limitato.
Un software LCA offre una gestione più strutturata. Permette di organizzare dati prodotto, definire confini di sistema, gestire database, modellare fasi del ciclo di vita, documentare assunzioni e confrontare scenari. Questo livello di controllo diventa necessario quando l’analisi deve essere aggiornata, replicata su più prodotti o utilizzata per supportare decisioni aziendali.
La differenza riguarda quindi il livello di affidabilità, tracciabilità e scalabilità richiesto. Un calcolatore può rispondere a un’esigenza puntuale. Un software LCA è più adatto quando l’azienda vuole costruire un processo stabile di gestione dei dati ambientali.
Per team aziendali, il rischio principale è trattare l’LCA come un calcolo isolato. Materiali, fornitori, volumi, processi e requisiti di mercato cambiano. Senza un sistema strutturato, ogni aggiornamento può diventare un lavoro manuale, con perdita di tempo e maggiore esposizione a errori.
FAQ sui software LCA
Qual è il miglior software LCA per aziende?
Dipende dall’esigenza. SimaPro e Sphera / GaBi sono indicati per modellazioni avanzate e team tecnici. openLCA è adatto a utenti esperti che cercano una soluzione open-source. One Click LCA è forte nel settore construction. Metrikflow è adatto ad aziende che cercano un software LCA intuitivo, modulare e scalabile, con la possibilità di integrarlo con Product Carbon Footprint, carbon footprint e dati ESG.
A cosa serve un software LCA?
Un software LCA serve a misurare e analizzare gli impatti ambientali di prodotti, processi o servizi lungo il ciclo di vita. In azienda può supportare sviluppo prodotto, procurement, valutazione fornitori, Product Carbon Footprint, EPD, analisi di scenario e decisioni di riduzione degli impatti.
Qual è la differenza tra LCA e Product Carbon Footprint?
La Product Carbon Footprint misura l’impatto climatico di un prodotto, espresso in CO2 equivalente. L’LCA può includere più categorie di impatto ambientale, come consumo d’acqua, uso delle risorse, acidificazione, eutrofizzazione e cambiamento climatico.
Un software LCA può supportare percorsi EPD?
Sì, alcuni software LCA possono supportare raccolta dati e modellazione utili per percorsi EPD. L’azienda deve però verificare compatibilità con standard, database, Product Category Rules e requisiti di verifica applicabili alla categoria di prodotto.
Esistono software LCA gratuiti?
Sì. openLCA è un software LCA gratuito e open-source. Può essere utile per utenti tecnici, ricercatori e team con competenze interne. Per un utilizzo aziendale scalabile, vanno considerati anche tempo di configurazione, competenze richieste, gestione dati e collaborazione tra reparti.
Conclusione
Il miglior software LCA per un’azienda dipende da competenze interne, complessità dei prodotti, numero di utenti coinvolti e livello di integrazione richiesto con altri processi di sostenibilità.
Strumenti come SimaPro, Sphera / GaBi e openLCA offrono capacità rilevanti per utenti tecnici e analisi specialistiche. One Click LCA risponde a esigenze verticali del settore construction. Metrikflow è pensato per aziende che vogliono gestire analisi LCA in modo intuitivo e scalabile, con la possibilità di collegare il modulo ad altri workflow come Product Carbon Footprint, carbon footprint e software ESG.
La scelta dovrebbe basarsi su criteri operativi: tempo necessario per raccogliere i dati, possibilità di riutilizzarli, facilità di aggiornamento, tracciabilità dei calcoli, collaborazione tra team e capacità di costruire scenari. Questi elementi determinano quanto il software sarà realmente utilizzabile oltre la prima analisi.
Un processo LCA efficace permette all’azienda di confrontare alternative, ridurre duplicazioni, migliorare la qualità dei dati e prendere decisioni più solide su prodotti, fornitori e processi. La tecnologia scelta deve supportare questo lavoro con continuità, mantenendo il dato ambientale aggiornabile, verificabile e utilizzabile nei processi aziendali.
AUTORE

Luis Antazema
ESG Analyst
Con una formazione da ingegnere chimico e specializzato nel settore energetico, Luis applica un approccio tecnico e analitico rigoroso alla decarbonizzazione e alla misurazione delle emissioni. Nato in Bolivia e cresciuto professionalmente tra Stati Uniti ed Europa, contribuisce alla progettazione e all'attuazione di metodologie per il calcolo della Carbon Footprint e della Life Cycle Assessment (LCA), supportando le organizzazioni nel quantificare accuratamente le emissioni e, al contempo, nell'individuare opportunità per ottimizzare i processi, migliorare l'efficienza delle risorse e ridurre i costi operativi. Luis non considera la sostenibilità come un mero adempimento normativo, bensì come un catalizzatore di valore aziendale tangibile, capace di legare le prestazioni ambientali ai rendimenti economici, alla mitigazione del rischio e alla competitività a lungo termine. Il suo obiettivo è rendere la sostenibilità concreta, basata sui dati e finanziariamente rilevante per le organizzazioni e i loro stakeholder. Ambiti di competenza: Decarbonizzazione, Corporate Carbon Footprint, Life Cycle Assessment (LCA), Rendicontazione Scope 1–2–3, GHG Protocol, Product Carbon Footprint (PCF).
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