Rendicontazione di sostenibilità

Rendicontazione di sostenibilità

VSME standard: cosa sono e come funzionano

VSME standard: cosa sono e come funzionano

Un quadro pratico ESG per PMI e aziende di medie dimensioni in Europa

Headshot Alessandro Nora
Alessandro Nora
EFRAG VSME

Cosa sono gli standard VSME (EFRAG)

Gli standard VSME sono un framework volontario sviluppato da EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) con l’obiettivo di standardizzare la raccolta e la comunicazione dei dati ESG per le PMI.

Il significato di VSME è legato proprio alla loro funzione: offrire uno standard di reporting proporzionato, pensato per aziende che non possono gestire la complessità dei framework normativi più avanzati. A differenza degli ESRS, non impongono obblighi, ma forniscono una struttura chiara per organizzare i dati e supportare la costruzione di un bilancio di sostenibilità o di un report di sostenibilità coerente.

La loro logica nasce da un problema concreto: la difficoltà, per le PMI, di rispondere a richieste ESG sempre più frequenti senza un sistema strutturato. I VSME permettono di superare questa criticità, introducendo un linguaggio comune che migliora la comparabilità e la qualità delle informazioni, facilitando allo stesso tempo la redazione di un report ESG senza aumentare in modo significativo il carico operativo.

Cosa misurano gli standard VSME

Uno degli aspetti più rilevanti dei VSME riguarda il tipo di dati che richiedono. A differenza di altri standard, non puntano alla completezza assoluta, ma alla selezione di indicatori che permettono di rappresentare l’impatto aziendale in modo concreto e comprensibile per realizzare un bilancio di sostenibilità che sia comunque completo.

Nel concreto, gli standard VSME coprono le principali dimensioni ESG attraverso categorie di variabili come:

  • emissioni di gas serra e consumi energetici

  • utilizzo delle risorse naturali (acqua, materie prime)

  • gestione dei rifiuti e impatti ambientali operativi

  • condizioni di lavoro, salute e sicurezza dei dipendenti

  • diversità, inclusione e aspetti sociali

  • struttura di governance e pratiche etiche

Queste metriche non vengono trattate come dati isolati, ma come elementi di un sistema che consente di comprendere l’impatto complessivo dell’azienda. Il valore dei VSME sta proprio in questo equilibrio: fornire informazioni sufficientemente solide per essere utili in un report di sostenibilità, ma abbastanza semplici da essere gestibili anche senza per forza avere un team ESG dedicato.

Come adottare i VSME: guida pratica

Adottare i VSME significa trasformare un insieme di dati spesso frammentati in un sistema strutturato e coerente. Non si tratta di costruire un processo da zero, ma di organizzare informazioni che nella maggior parte dei casi esistono già all’interno dell’azienda, ma che spesso sono sconnesse tra di loro, con l’obiettivo finale di costruire un bilancio di sostenibilità chiaro e utilizzabile.

Il percorso di adozione può essere letto in modo chiaro attraverso alcune fasi operative:

Definizione del perimetro ESG

Il primo passo consiste nell’identificare le attività e le aree aziendali rilevanti per il reporting, come energia, operations, supply chain e risorse umane. Questo serve a delimitare il campo di raccolta dati.

Raccolta e organizzazione dei dati

In questa fase l’azienda raccoglie i dati disponibili e li struttura secondo le categorie previste dagli standard VSME, evitando duplicazioni e dispersioni informative.

Standardizzazione delle metriche

I dati vengono trasformati in indicatori coerenti e confrontabili, permettendo di costruire un report di sostenibilità solido e rispondere in modo strutturato alle richieste ESG degli stakeholder.

Utilizzo e condivisione delle informazioni

Una volta organizzati, i dati possono essere utilizzati per il bilancio di sostenibilità, per richieste della supply chain, per l’accesso al credito o per la comunicazione verso stakeholder, senza dover essere rielaborati ogni volta.

VSME vs ESRS

Per comprendere il ruolo dei VSME nel panorama europeo, è utile analizzarli in relazione agli ESRS (European Sustainability Reporting Standards).

Gli ESRS rappresentano lo standard obbligatorio per le aziende soggette alla normativa europea sulla sostenibilità (CSRD) e introducono un livello di dettaglio molto più elevato, includendo la doppia materialità e un numero significativo di datapoint. I VSME, invece, si collocano su un livello diverso, offrendo un approccio più leggero e accessibile.

Questo non significa che siano scollegati. Al contrario, i VSME possono essere considerati una base propedeutica agli ESRS. Consentendo alle aziende di sviluppare una prima struttura di dati ESG e di costruire un primo bilancio di sostenibilità, senza affrontare immediatamente la complessità normativa.

Questa relazione è particolarmente importante per le PMI che fanno parte di supply chain di grandi aziende: anche senza obblighi diretti, devono fornire dati coerenti e comparabili.

VSME vs GRI

Un altro confronto utile è quello con i GRI, che rappresentano uno dei framework più diffusi a livello globale per la rendicontazione di sostenibilità.

I GRI offrono un approccio molto più articolato rispetto ai VSME, focalizzato sull’analisi degli impatti e sulla costruzione di report di sostenibilità completi, spesso utilizzati da grandi aziende o gruppi con presenza internazionale. I VSME, invece, sono progettati per semplicità e operatività, rendendoli più adatti a organizzazioni che devono strutturare i dati ESG in modo efficace ma senza introdurre complessità eccessiva.

La scelta tra VSME e GRI dipende quindi soprattutto da tre fattori: dimensione aziendale, livello di esposizione internazionale e maturità ESG.

In termini pratici, i VSME sono particolarmente adatti per:

  • PMI e aziende non soggette a obblighi normativi

  • aziende con supply chain prevalentemente europea

  • organizzazioni nelle prime fasi del percorso ESG

  • realtà che devono rispondere a richieste di dati ESG ma non devono ancora costruire un report di sostenibilità completo

I GRI, invece, risultano più indicati per:

  • grandi aziende o gruppi multinazionali

  • organizzazioni con stakeholder internazionali (investitori, clienti, mercati esteri)

  • aziende che pubblicano un bilancio di sostenibilità strutturato e comparabile a livello globale

  • realtà con una maturità ESG già avanzata

Un elemento spesso sottovalutato riguarda anche la coerenza dei dati: i VSME, essendo sviluppati in ambito europeo, risultano più allineati alle logiche e ai dataset utilizzati nelle normative UE, mentre i GRI sono pensati per una comparabilità globale.

Per questo motivo, nella pratica, molte aziende adottano un approccio progressivo: iniziano con i VSME per strutturare i dati ESG e costruire un primo bilancio di sostenibilità, e successivamente evolvono verso framework più completi come il GRI quando aumenta la complessità del reporting o l’esposizione internazionale.

Questo approccio consente di evitare sovrastrutture inutili e di sviluppare competenze interne in modo graduale, mantenendo sempre un equilibrio tra qualità dei dati e sostenibilità operativa del processo.

Perché i VSME sono importanti anche senza obbligo normativo

Uno degli errori più comuni è considerare i VSME rilevanti solo in presenza di obblighi normativi. In realtà, il loro valore è legato soprattutto alla crescente domanda di dati ESG da parte del mercato.

Banche, investitori e grandi aziende utilizzano sempre più queste informazioni per valutare il rischio, l’affidabilità e le performance dei partner. Questo significa che, anche in assenza di obblighi formali, le aziende devono essere in grado di fornire dati strutturati e costruire un report di sostenibilità credibile.

Senza uno standard, questo processo diventa inefficiente e frammentato. I VSME offrono una soluzione concreta, permettendo di standardizzare le informazioni e ridurre il lavoro manuale legato al reporting.

In questo senso, adottare i VSME non è solo una scelta tecnica, ma una decisione strategica.

Come ottimizzare il bilancio di sostenibilità per i VSME

Anche un framework semplificato come i VSME richiede una gestione strutturata dei dati ESG. Senza strumenti adeguati, il rischio è che il processo resti manuale e poco scalabile, rendendo difficile costruire un bilancio di sostenibilità efficace.

Metrikflow aiuta le aziende a organizzare e raccogliere i dati in maniera automatizzata secondo standard come i VSME e a generare report di sostenibilità in modo rapido e strutturato. Questo è possibile grazie a un software per bilancio di sostenibilità che migliora la qualità dei dati e riduce significativamente il tempo dedicato al reporting.

Il risultato è un sistema più efficiente, che consente alle aziende di rispondere alle richieste degli stakeholder e integrare la sostenibilità nelle decisioni operative, senza aumentare la complessità interna.

Report tecnico

Una conversazione tra EFRAG e l'industria

Dolore netus eget sospendere la consultazione. Diametro elit elemento del lobo mi che sono nel modo giusto favorisce leo. Ipsum purus faubourg sed potenziale phasellus duis vestibulum risus sagittis. Siediti viverra convalli, aumenta la rete polmonare.

Download Now

I VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs) stanno rapidamente diventando un punto di riferimento per le aziende che devono gestire dati ESG senza disporre della struttura necessaria per adottare framework complessi. Nati in ambito europeo e sviluppati da EFRAG, questi standard rispondono a un’esigenza molto concreta: rendere il reporting di sostenibilità accessibile anche alle PMI, senza sacrificare coerenza e credibilità delle informazioni.

Il loro ruolo è particolarmente rilevante oggi, perché il reporting ESG non è più solo un tema normativo. Anche le aziende non obbligate si trovano a dover fornire dati strutturati a clienti, banche e partner, spesso senza un modello chiaro di riferimento. In questo scenario, gli standard VSME, sempre più diffusi anche in Italia, non rappresentano una semplice semplificazione degli standard esistenti, ma un approccio costruito attorno alla proporzionalità.

Cosa sono gli standard VSME (EFRAG)

Gli standard VSME sono un framework volontario sviluppato da EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) con l’obiettivo di standardizzare la raccolta e la comunicazione dei dati ESG per le PMI.

Il significato di VSME è legato proprio alla loro funzione: offrire uno standard di reporting proporzionato, pensato per aziende che non possono gestire la complessità dei framework normativi più avanzati. A differenza degli ESRS, non impongono obblighi, ma forniscono una struttura chiara per organizzare i dati e supportare la costruzione di un bilancio di sostenibilità o di un report di sostenibilità coerente.

La loro logica nasce da un problema concreto: la difficoltà, per le PMI, di rispondere a richieste ESG sempre più frequenti senza un sistema strutturato. I VSME permettono di superare questa criticità, introducendo un linguaggio comune che migliora la comparabilità e la qualità delle informazioni, facilitando allo stesso tempo la redazione di un report ESG senza aumentare in modo significativo il carico operativo.

Cosa misurano gli standard VSME

Uno degli aspetti più rilevanti dei VSME riguarda il tipo di dati che richiedono. A differenza di altri standard, non puntano alla completezza assoluta, ma alla selezione di indicatori che permettono di rappresentare l’impatto aziendale in modo concreto e comprensibile per realizzare un bilancio di sostenibilità che sia comunque completo.

Nel concreto, gli standard VSME coprono le principali dimensioni ESG attraverso categorie di variabili come:

  • emissioni di gas serra e consumi energetici

  • utilizzo delle risorse naturali (acqua, materie prime)

  • gestione dei rifiuti e impatti ambientali operativi

  • condizioni di lavoro, salute e sicurezza dei dipendenti

  • diversità, inclusione e aspetti sociali

  • struttura di governance e pratiche etiche

Queste metriche non vengono trattate come dati isolati, ma come elementi di un sistema che consente di comprendere l’impatto complessivo dell’azienda. Il valore dei VSME sta proprio in questo equilibrio: fornire informazioni sufficientemente solide per essere utili in un report di sostenibilità, ma abbastanza semplici da essere gestibili anche senza per forza avere un team ESG dedicato.

Come adottare i VSME: guida pratica

Adottare i VSME significa trasformare un insieme di dati spesso frammentati in un sistema strutturato e coerente. Non si tratta di costruire un processo da zero, ma di organizzare informazioni che nella maggior parte dei casi esistono già all’interno dell’azienda, ma che spesso sono sconnesse tra di loro, con l’obiettivo finale di costruire un bilancio di sostenibilità chiaro e utilizzabile.

Il percorso di adozione può essere letto in modo chiaro attraverso alcune fasi operative:

Definizione del perimetro ESG

Il primo passo consiste nell’identificare le attività e le aree aziendali rilevanti per il reporting, come energia, operations, supply chain e risorse umane. Questo serve a delimitare il campo di raccolta dati.

Raccolta e organizzazione dei dati

In questa fase l’azienda raccoglie i dati disponibili e li struttura secondo le categorie previste dagli standard VSME, evitando duplicazioni e dispersioni informative.

Standardizzazione delle metriche

I dati vengono trasformati in indicatori coerenti e confrontabili, permettendo di costruire un report di sostenibilità solido e rispondere in modo strutturato alle richieste ESG degli stakeholder.

Utilizzo e condivisione delle informazioni

Una volta organizzati, i dati possono essere utilizzati per il bilancio di sostenibilità, per richieste della supply chain, per l’accesso al credito o per la comunicazione verso stakeholder, senza dover essere rielaborati ogni volta.

VSME vs ESRS

Per comprendere il ruolo dei VSME nel panorama europeo, è utile analizzarli in relazione agli ESRS (European Sustainability Reporting Standards).

Gli ESRS rappresentano lo standard obbligatorio per le aziende soggette alla normativa europea sulla sostenibilità (CSRD) e introducono un livello di dettaglio molto più elevato, includendo la doppia materialità e un numero significativo di datapoint. I VSME, invece, si collocano su un livello diverso, offrendo un approccio più leggero e accessibile.

Questo non significa che siano scollegati. Al contrario, i VSME possono essere considerati una base propedeutica agli ESRS. Consentendo alle aziende di sviluppare una prima struttura di dati ESG e di costruire un primo bilancio di sostenibilità, senza affrontare immediatamente la complessità normativa.

Questa relazione è particolarmente importante per le PMI che fanno parte di supply chain di grandi aziende: anche senza obblighi diretti, devono fornire dati coerenti e comparabili.

VSME vs GRI

Un altro confronto utile è quello con i GRI, che rappresentano uno dei framework più diffusi a livello globale per la rendicontazione di sostenibilità.

I GRI offrono un approccio molto più articolato rispetto ai VSME, focalizzato sull’analisi degli impatti e sulla costruzione di report di sostenibilità completi, spesso utilizzati da grandi aziende o gruppi con presenza internazionale. I VSME, invece, sono progettati per semplicità e operatività, rendendoli più adatti a organizzazioni che devono strutturare i dati ESG in modo efficace ma senza introdurre complessità eccessiva.

La scelta tra VSME e GRI dipende quindi soprattutto da tre fattori: dimensione aziendale, livello di esposizione internazionale e maturità ESG.

In termini pratici, i VSME sono particolarmente adatti per:

  • PMI e aziende non soggette a obblighi normativi

  • aziende con supply chain prevalentemente europea

  • organizzazioni nelle prime fasi del percorso ESG

  • realtà che devono rispondere a richieste di dati ESG ma non devono ancora costruire un report di sostenibilità completo

I GRI, invece, risultano più indicati per:

  • grandi aziende o gruppi multinazionali

  • organizzazioni con stakeholder internazionali (investitori, clienti, mercati esteri)

  • aziende che pubblicano un bilancio di sostenibilità strutturato e comparabile a livello globale

  • realtà con una maturità ESG già avanzata

Un elemento spesso sottovalutato riguarda anche la coerenza dei dati: i VSME, essendo sviluppati in ambito europeo, risultano più allineati alle logiche e ai dataset utilizzati nelle normative UE, mentre i GRI sono pensati per una comparabilità globale.

Per questo motivo, nella pratica, molte aziende adottano un approccio progressivo: iniziano con i VSME per strutturare i dati ESG e costruire un primo bilancio di sostenibilità, e successivamente evolvono verso framework più completi come il GRI quando aumenta la complessità del reporting o l’esposizione internazionale.

Questo approccio consente di evitare sovrastrutture inutili e di sviluppare competenze interne in modo graduale, mantenendo sempre un equilibrio tra qualità dei dati e sostenibilità operativa del processo.

Perché i VSME sono importanti anche senza obbligo normativo

Uno degli errori più comuni è considerare i VSME rilevanti solo in presenza di obblighi normativi. In realtà, il loro valore è legato soprattutto alla crescente domanda di dati ESG da parte del mercato.

Banche, investitori e grandi aziende utilizzano sempre più queste informazioni per valutare il rischio, l’affidabilità e le performance dei partner. Questo significa che, anche in assenza di obblighi formali, le aziende devono essere in grado di fornire dati strutturati e costruire un report di sostenibilità credibile.

Senza uno standard, questo processo diventa inefficiente e frammentato. I VSME offrono una soluzione concreta, permettendo di standardizzare le informazioni e ridurre il lavoro manuale legato al reporting.

In questo senso, adottare i VSME non è solo una scelta tecnica, ma una decisione strategica.

Come ottimizzare il bilancio di sostenibilità per i VSME

Anche un framework semplificato come i VSME richiede una gestione strutturata dei dati ESG. Senza strumenti adeguati, il rischio è che il processo resti manuale e poco scalabile, rendendo difficile costruire un bilancio di sostenibilità efficace.

Metrikflow aiuta le aziende a organizzare e raccogliere i dati in maniera automatizzata secondo standard come i VSME e a generare report di sostenibilità in modo rapido e strutturato. Questo è possibile grazie a un software per bilancio di sostenibilità che migliora la qualità dei dati e riduce significativamente il tempo dedicato al reporting.

Il risultato è un sistema più efficiente, che consente alle aziende di rispondere alle richieste degli stakeholder e integrare la sostenibilità nelle decisioni operative, senza aumentare la complessità interna.

No headings found on page

Non perderti le novità ESG, con Metrikflow ESG Radar!

Tutto quello che devi sapere sulla sostenibilità all-in-one mail.
Con cadenza settimanale e zero spam.

L’unico software di cui hai bisogno per il gestire l'ESG e la compliance.

Sicurezza dei dati

AI + esperti ESG

Impatto misurabile

ESG Radar: la newsletter Metrikflow

Tutto quello che devi sapere sulla sostenibilità all-in-one mail.
Con cadenza settimanale e zero spam.

© 2025 Metrikflow

ESG Radar: la newsletter Metrikflow

Tutto quello che devi sapere sulla sostenibilità all-in-one mail.
Con cadenza settimanale e zero spam.

La soluzione software di riferimento per i Responsabili della Sostenibilità.

Orientato al cliente

Dati accurati

Costruito su tecnologia intelligente

La soluzione software di riferimento per i Responsabili della Sostenibilità.

Orientato al cliente

Dati accurati

Costruito su tecnologia intelligente

ESG Radar: la newsletter Metrikflow

Tutto quello che devi sapere sulla sostenibilità all-in-one mail.
Con cadenza settimanale e zero spam.

© 2025 Metrikflow